Roman Volley

“A Sochi per i diritti”

Data di riferimento: venerdì, 7 febbraio 2014

L’ Uisp chiede di utilizzare i riflettori dei Giochi olimpici invernali per affermare i diritti di tutti

Parla Giovanni Vidili, presidente della Roman Volley, la prima associazione gay di pallavolo della Capitale

Roma, 5 febbraio. Dopodomani l’inaugurazione dei Giochi invernali di Sochi: l’Uisp e gli aderenti alla campagna “A Sochi per i diritti”, chiedono che l’evento sia occasione per affermare i diritti di gay, donne, persone disabili, immigrati, persone di diverso orientamento politico e religioso.

Tra le prime firme che hanno aderito all’appello lanciato dall’Uisp con l’adesione del Forum del Terzo settore, c’è quella di Giovanni Vidili, presidente della Roman Volley, la prima associazione gay di pallavolo della Capitale. “Abbiamo aderito perché chiediamo rispetto e uguaglianza. In questo modo cerchiamo di dare voce a chi non ce l’ha. Qualsiasi iniziativa di questo tipo è utile. Anche i grandi eventi sportivi possono giocare un ruolo positivo, lo sport è scambio di informazioni e di sensibilità. Quando la nostra squadra scende in campo non incontriamo difficoltà particolari. L’essenza dello sport è questa, contrastare le discriminazioni. In Russia, così come in altri paesi, il problema è grave e noi dobbiamo denunciarlo. L’obiettivo della nostra associazione è quello di fare rete, quando scendiamo in campo ci misuriamo per il valore sportivo che esprimiamo e ci scambiamo i valori della nostra identità. Giocando a pallavolo”.

L’Uisp ha lanciato l’appello “A Sochi per i diritti”, per chiedere che in Russia, così come in altri Paesi, siano affermati i diritti civili e contrastate politiche discriminatorie nei confronti delle donne, degli immigrati, dei disabili, di persone di diverso orientamento religioso.
In particolare l’Uisp chiede che siano riconosciuti i diritti LGBT, superando leggi omofobe e discriminanti nei confronti degli omosessuali.

“I Grandi eventi sportivi – scrive l’Uisp nell’appello – devono essere una sana occasione di sport, di competizione sportiva leale, ma anche di promozione e affermazione dei diritti, per gli sportivi, i cittadini, gli uomini e le donne dei paesi che organizzano e partecipano ai Giochi. I Grandi eventi sportivi possono essere una importante occasione per diffondere una cultura dei diritti”.  È possibile aderire e firmare l’appello su www.uisp.it.

 

Aderisci alla Campagna “A Sochi per i diritti” – Informazioni su www.uisp.it

 


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